3a Reg.le FMI Puglia e Basilicata - 25/04/2013 Venosa

pdmx, ven 26 aprile 2013 - 16:19:00


Terza prova Campionato Regionale MX FMI Puglia e Basilicata

25 Aprile 2013 - Venosa (Pz)
Crossodromo Carpe Diem


Gara

Risultati

Foto




Good but Slow



la locandina

Un'ottima giornata ha accolto i presenti a Venosa per la disputa della gara valevole sia come terza prova del campionato regionale pugliese che per quello lucano. Buona la manifestazione del 25 Aprile, pista preparata bene, leggi fresata e bagnata come sempre dallo staff del Crossodromo Carpe Diem ma i tempi sono stati lunghi. Non ci è piaciuta la lunga attesa dei piloti, schierati sul rettilineo di partenza sotto al sole e lo svolgimento in generale è stato lento tant'è che le premiazioni sono finite tardi, troppo tardi specialmente per chi ha fatto tanta strada e chilometri ed ha qualcuno che l'attende a casa. Con soli 56 partenti al via e 8 manche da disputare e considerato il grosso aiuto dei transponder, si poteva fare meglio, molto meglio. Accorciare i tempi deve essere tra gli obbiettivi delle prossime gare/manifestazioni.

Piero Dalena

MINICROSS
(65 ed 85 cc)

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Nove in totale i minicrossisti che si sono dati battaglia sul crossodromo Carpe Diem, di questi 4 senior, 2 junior, 2 cadetti ed il solo debuttante Simone Brancati. Al primo via il più rapido è Giulio Meraglia (Ktm - Senior) che alla prima curva precede Michele Gaballo (Ktm - Junior), Vincenzo Roberti (ktm - Senior), Elia Giaffreda (ktm - Senior - in foto) e Matteo Vantaggiato (ktm - Cadetti). Roberti si infila bene e passa in seconda posizione davanti a Gaballo, Giaffreda e Giulio Guarini (ktm - Junior). La seconda posizione di Roberti dura poco poichè a meno di metà giro commette un errore che lo fà retrocedere in penultima posizione.

Giaffreda supera Gaballo e si mette alla caccia del suo rivale di sempre Meraglia che prova ad allungare. Al secondo giro Roberti ha recuperato diverse posizioni ed è alle spalle del cadetto Vantaggiato che occupa la quinta posizione assoluta. Giaffreda raggiunge Meraglia e lo supera sui doppietti della parte alta. Meraglia però non molla ed i due vanno al contatto, Giaffreda ha la peggio, cade e riprende subito dopo Vantaggiato ma nel giro successivo è già quarto alle spalle di Guarini. Giaffreda recupera ancora, supera anche Guarini e sul salitone d'arrivo affianca Gaballo. Poche curve e supera anche lui con l'obbiettivo di riprendere Meraglia che nel frattempo ha guadagnato un buon margine di sicurezza. Roberti non riesce a superare Vantaggiato che vediamo sempre più performante e commette ancora un altro errore. Era tanto che non lo vedevamo correre ma non è cambiato, ha una guida troppo nervosa che lo porta spesso a sbagliare, deve e può ancora maturare. Meraglia perde piano piano terreno e lo vediamo preoccupato poichè si gira spesso a guardare dov'è Giaffreda. A due giri dal termine Meraglia ha solo qualche metro di vantaggio su Giaffreda che continua il suo pressing, Gaballo è più indietro ed ha a pochi metri c'è Guarini e più indietro ancora c'è Vantaggiato. Siamo giunti all'ultimo giro ed all'ultima curva Giaffreda prova l'attacco decisivo, allunga la staccata in discesa, affianca all'interno Meraglia ed in uscita di curva lo porta con malizia verso l'esterno della carreggiata. Meraglia aveva due possibilità, frenare oppure provare a tenere aperto, ha tenuto aperto ed è arrivato al contatto fisico, è uscito momentaneamente fuori pista perdendo il terreno "buono" sotto alle ruote. Giaffreda "sul pulito" ha allungato quel tanto che gli è bastato per vincere la manche. Le emozioni non sono finite poichè anche Guarini le prova tutte per superare Gaballo ed i due arrivano appaiati sul finish line con Gaballo che ha la meglio per soli 145 millesimi. Dopo 14" arriva Vantaggiato che ha il merito di aver messo dietro ben due Senior.

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Al secondo via Meraglia si ripete e fà nuovamente l'holeshot; come nella prima manche ha alle spalle Michele Gaballo (in foto), Roberti, Giaffreda e Vantaggiato. Giaffreda, carico della vittoria della manche precedente, si libera in poco tempo sia di Roberti che di Gaballo e punta Meraglia; dietro di lui ci sono Gaballo, Roberti, Giulio Guarini (in foto) e Vantaggiato. Meraglia riesce a tener dietro Giaffreda per un giro ma poi cede. Roberti e Guarini si toccano e cadono nella curva subito dopo il discesone centrale (Roberti è il più veloce a rialzarsi) lasciando la quarta posizione assoluta a Vantaggiato. Non riusciamo a vedere il motivo ma Gaballo sbaglia qualcosa e Vantaggiato sale in terza posizione ma Michele (Gaballo ndr) si riprende velocemente la posizione. Ad un giro dal termine Giaffreda ha abbastanza margine su Meraglia e guida in scioltezza, Gaballo è sempre terzo davanti a Vantaggiato, Roberti e Guarini. Le posizioni non variano più ed Elia taglia il traguardo in monogamba e la manche termina a posizioni invariate.


Il podio di fine giornata vede, tra i senior, Giaffreda sul gradino più alto del podio insieme a Meraglia (2°), Roberti (3°) e Pierpaolo Derario (4°). La vittoria degli junior è di Michele Gaballo che ha avuto la meglio su Giulio Guarini. Matteo Vantaggiato primo dei Cadetti davanti a Loris Carlucci. Premio anche per l'unico debuttante Simone Brancati figlio di Antonio Brancati crossista incallito che gli ha trasmesso la passione.

SPORT

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Undici i piloti dietro al cancelletto di questa categoria che serve come ingresso al mondo delle corse. Valerio Pittaro (Ktm - in foto) brucia tutti in partenza ed è subito primo davanti ad Antonio Ciaglia (Yamaha 125), Nicola Sabia (Yamaha) e Cristian Colangelo (Yamaha 125). Ciaglia perde il posteriore e si gira, tutti gli altri fortunamente lo evitano e Flavio Lacerenza (Kawasaki 125) cade poichè inchioda l'anteriore per evitarlo. A metà giro Pittaro è sempre in testa seguito da Colangelo C., Sabia, Canio D'Andrea (Ktm) e Vito Coviello (Honda). D'Andrea supera Sabia e si porta in terza posizione mentre Antonio Carlucci (Honda 125)

raggiunge e supera Coviello soffiandogli la quinta posizione. Passano i giri e D'Andrea supera prima Colangelo e poi fà lo stesso con Pittaro guadagnando la prima posizione. D'andrea guadagna metri e Giuseppe Colangelo supera Coviello guadagnando così la quinta posizione davanti a Coviello e Carlucci. Le posizioni di vertice non variano più e la manche termina con D'andrea vincitore con circa 6" di vantaggio su Pittaro ed 8" su Cristian Colangelo. Più attardati arrivano Sabia e Giuseppe Colangelo rispettivamente 4° e 5°.

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Prende il via la seconda manche e l'holeshot è nuovamente di Pittaro che questa volta ha alle spalle D'Andrea, Cristian Colangelo (in foto), Giuseppe Colangelo e Lacerenza. A metà giro Pittaro ha già un pò di vantaggio su Colangelo C., Colangelo G, D'Andrea e Sabia. Durante il primo giro D'Andrea cade e perde diverse posizioni scendendo al penultimo posto. Al secondo giro Pittaro è sempre in testa seguito da Colangelo C., Sabia ed il terzetto composto da Coviello, Ciaglia e Carlucci. Nella tornata successiva il terzetto diventa un quartetto con l'arrivo di Colangelo G, ed a capo dello stesso c'è Ciaglia. D'Andrea và nuovamente giù

ma questa volta il colpo è più forte e si ritira compromettendo la sua gara. Colangelo G supera sia Carlucci che Coviello e sale così in quinta posizione ma non si accontenta e nella tornata successiva è anche davanti a Ciaglia. La progressione di Giuseppe Colangelo continua e dopo aver raggiunto Sabia riesce a superare anche lui guadagnando così la terza posizione. Sabia però non ci stà e poco dopo si riprende la terza posizione. Sia ormai all'ultimo giro e Pittaro taglia il traguardo con circa 2" di vantaggio su Cristian Colangelo, terzo arriva Sabia che precede Ciaglia e Carlucci.
Il podio di fine giornata vede sul gradino più alto Valerio Pittaro, secondo Cristian Colangelo e terzo Nicola Sabia. Premiati (con medaglia) anche Ciaglia 4° e Carlucci 5°.

AMATORI MX2 e MX1

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Diciannove gli Amatori (15 MX2 e 4 MX1) che hanno gareggiato a Venosa. Al primo start Gianni Muci (KTM MX1) parte benissimo ed alla prima curva ha già qualche metro su Stefano Mero (Honda MX2) e Davide Barbato (KTM MX2). Al quarto posto sale Giuseppe Pastore (Honda MX2) che precede Pierpaolo Peluso (Suziki MX2). Pastore supera anche Barbato ed a metà giro è terzo assoluto. All'inizio del secondo giro a condurre c'è Mero che precede Pastore, il rimontante Teo Trisolini (Honda MX2 in foto) e Muci. Muci che più avanti deve cedere a Barbato e che deve guardarsi le spalle da Peluso. Maurizio Colangelo (Honda MX2) e

Rocco Narciso (Honda MX2) si toccano nella curva in fondo al discesone, nel tratto che porta alla parte sinistra del tracciato; Narciso ha la peggio e rimane a terra e Colangelo, sportivamente, invece che provare a ripartire parcheggia la moto fuori pista e và a sincerarsi delle condizioni di Narciso. Pastore è dietro Mero e Trisolini è più indietro ma sta guadagnando terreno. Nel frattempo cade anche Umberto Di Trani (Honda MX2) a cui "esce" la spalla e rimane "solo" poichè i soccorritori sono da Narciso. Intorno a Rocco arrivano gli altri amici e poi interviene Stefano Miglionico che li fà allontanare e si mette a protezione del pilota con la bandiera gialla. Trisolini raggiunge Pastore e Mero prende un pò di vantaggio sui due. Barbato è sempre quarto ma alle sue spalle ora c'è Vincenzo Fucci (Honda MX2), altri tre piloti e Muci che rimane sempre il primo della MX1. Trisolini riesce a superare Pastore e si mette alla caccia di Mero ed in un giro lo raggiunge e supera guadagnando la testa della corsa. A due giri dal termine è ancora bagarre per la quinta posizione che ora è nelle mani di Mirko Saluzzi (Ktm 125) che precede Marco Greco, Muci, Peluso e Fucci. Trisolini raggiunge il traguardo è festeggia "a gambe aperte", a 7 secondi Mero che precede, nettamente più distanziati, Pastore, Barbato e Saluzzi. Muci (7° assoluto) è il primo della MX1, davanti a Giampiero Carlino (13°), Sandro Minerba (15°) e Giuseppe Pastore (16°).

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L'Holeshot della seconda manche è di Francesco Laera (Kawasaki MX2), che precede Trisolini, Riccardo Suriano (Honda MX2), Mero e Gianni Muci (in foto). Peluso dà troppo gas e si gira appena fuori la prima curva e fortunatamente viene evitato dagli altri concorrenti. Nel parapiglia và giù anche Giulio Ingrosso (KTM MX2). Laera viene risucchiato da Trisolini e Mero ed a meno di metà giro è terzo davanti a Suriano, Francesco Casilli (Honda MX2) e Pastore MX2. All'inizio del secondo giro Suriano è terzo davanti a Fucci, Pastore, Greco e Laera. Pastore recupera e sale al quarto posto davanti a Casilli, Fucci e Greco. Dopo qualche giro

Pastore supera l'amico Suriano e si porta in terza posizione. A due giri dal termine Fucci è quinto davanti a Barbato e Casilli. Trisolini termina la manche bissando il risultato della prima davanti a Mero (a quasi venti secondi). Nuovamente terzo Pastore che questa volta precede Suriano e Barbato. Per quanto riguarda la MX1 il primo è Muci (13°) che precede il diretto rivale Carlino (14°), Minerba (17°) e Pastore (18°).

La gara della MX2 vede Trisolini trionfare al suo rientro in FMI davanti a Mero autore di un'ottima gara ed al sempre performante Giuseppe Pastore. Premiati anche Barbato e Saluzzi rispettivamente quarta e quinta forza di giornata.

La MX1 và a Muci, l'unico che a realmente lottato con i più veloci piloti della MX2. Secondo il leccese Frigno cioè Carlino che ha precedeto il conterraneo Minerba e Pastore (4°).
 

MX1 - MX2 - 125 - Veteran

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Dopo la cronaca delle classi amatoriali passiamo a quella degli Agonisti; tra i 17 piloti in gara (2 MX2 Under21, 4 MX2 Over21, 7 MX1 e 4 Veteran) diversi hanno esperienza in gare a livello nazionale, leggi partecipano con più o meno assiduità a gare di Campionato Italiano. Scende il cancelletto e comincia lo spettacolo, alla prima curva arrivano appaiati Natalino Capurso (KTM MX1), Jacopo Andrea Schito (KTM 125 Under21 - in foto) e Gennaro Sorrentino (Honda Veteran). Dall'interno arriva come un fulmine Carlo Langella (KTM MX1) che infila tutti e si porta al comando davanti a Sorrentino che ha preso l'esterno della curva, Capurso e Corrado Sallicati (Honda Veteran). A meno di metà giro, Langella conduce davanti a Sallicati, Schito, Capurso e Daniele Di Bari (Honda MX2 O21). Capurso riesce a superare Schito ed all'inizio del secondo giro è terzo incollato a Sallicati. Sallicati che sui doppetti prova a superare Langella, i due vanno al contatto e Corrado ha la peggio perdendo diverse posizioni. In testa passa Capurso seguito da Langella, Schito, Di Bari, Sallicati e Stefano Di Gennaro (KTM MX2 O21). Nel corso del giro Schito supera Langella e si lancia all'attacco di Capurso. Di Gennaro sale in quarta posizione davanti a Di Bari e Sallicati che deve vedersela col rimontante Vito Marseglia (Kawasaki MX1). Di Gennaro supera anche Langella e si porta in terza posizione

assoluta davanti a Di Bari, Langella e Marseglia che ha superato Sallicati. Marseglia attacca e supera Di Bari accaparandosi la quarta posizione mentre continua il bellissimo duello per la prima posizione tra l'esperto Capurso ed il giovane Schito. Sallicati si porta davanti a Langella che ha ora alle calcagna Gabriele Sozzo (Honda MX1). Nella tornata successiva Di Gennaro commette un errore che lo retrocede in ottava posizione alle spalle di Sozzo, lasciando a Marseglia la terza posizione. Dopo un forcing così Capurso cede e viene superato da Schito che nel frattempo ha perso la tabella anteriore. Marseglia cade, perde diverse posizioni e lascia il terzo posto a Di Bari che precede sempre l'inossidabile Sallicati e Langella. Schito si allontana e Capurso preferisce "riposarsi" per la seconda manche. La manche giunge quindi a termine con Schito vincitore che precede Capurso (1° MX1) di oltre 30 secondi, altri dieci secondi ed arriva il terzo, Di Bari (1° MX2 O21) che precede di poco Sallicati (1° Veteran) e poi Langella (2° MX1). Il secondo tra i Veteran è Sorrentino (7° assoluto). Ritirato lo sfortunato Stefano Di Gennaro che ha rotto il mozzo posteriore in corrispondenza dell'attacco della corona.

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Parte la seconda manche e Capurso all'interno svolta per primo, Sozzo scivola e di conseguenza a terra ci và anche Sorrentino, Antonio Gnoni (Honda Veteran) e Michele Pinto (Honda MX1). Fortunatamente solo semplici scivolate e tutti ripartono indenni. Capurso è primo davanti a Di Bari, Langella, Schito e Rocco Coviello (Honda MX1). Schito accorcia i tempi e supera rapidamente sia Langella che Di Bari per non perdere il contatto con Capurso. Al secondo giro, Capurso è sempre in testa seguito da Schito, Di Bari, Langella ed il rimontante Di Gennaro che precede Sallicati e Marseglia in piena bagarre.

Di Gennaro raggiunge Langella e l'attacca; ai due si aggiunge Marseglia che ha avuto la meglio su Sallicati. Marseglia effettua il sorpasso del compagno di squadra Di Gennaro, in discesa affianca Langella e lo supera all'esterno nella curva che porta alla parte sinistra della pista. In testa si ripropone il bel duello della prima manche e Capurso cerca di chiudere tutte le porte a Schito fin quando Schito trova un varco e passa ma Capurso non si arrende e rimane a ruota di Schito. Capurso perde qualcosina ogni giro ma è li pronto ad approfittare del minimo errore di Schito. Marseglia raggiunge Di Bari e lo pressa mentre Sallicati raggiunge Langella che rimane in quinta posizione. Siamo a due giri dal termine quando Marseglia guadagna la terza posizione assoluta ai danni di Di Bari che non oppone resistenza pensando al risultato di categoria. Schito taglia il traguardo con tre secondi di vantaggio su Capurso (1° MX1) e quasi 40" su Marseglia (2° MX1). Quarto assoluto Di Bari (1° MX2 O21) che precede Langella (3° MX1), Sallicati e Di Gennaro (2° MX2 O21).

La classifica di fine giornata vede quindi Schito trionfatore assoluto e della MX2 Under 21 che divide il podio con Nico Masciullo (KTM 125).
Capurso è sul gradino più alto del podio della MX1 insieme al campano Langella ed all'ostunese Vito Marseglia.

La MX2 Over 21 và a Daniele Di Bari che divide il podio con Pierluigi Andriani (KTM) e Mattia Masciullo (KTM).

Il podio dei "vecchietti" (i veteran) vede Sallicati trionfatore insieme al campano Gennaro Sorrentino ed al lucano Antonio Gnoni.

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Classifiche di giornata

Classifiche 3a prova regionale MX Puglia e Basilicata FMI


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