Intervista a Ivan Di Bello

pdmx, lun 11 febbraio 2013 - 14:35:00



Intervista a Ivan Di Bello

Nome:
Ivan Di Bello
Età:
23 anni
Città:
Potenza.
Classe/Categoria:
MX1.

Moto (marca-modello-cilidrata-anno):
KTM – SXF 450



Sei contento della tua moto ?
Abbastanza, non era per niente male.
pregi:
Affidabilità.
difetti:
Difficoltà di guida rispetto alle giapponesi.

Da quanto tempo vai in moto ?

Ho iniziato a sette anni e con questo sono 17 anni!


Ci puoi raccontare qualche aneddoto del Campionato Italiano ?
Beh, c'è ne sarebbero tanti ma quello che ora mi viene in mente, pensando all'attività nazionale, è quello che riguarda la prima gara in assoluto in vita mia, la 5a prova del Campionato Italiano Minicross ad Asti nel 1996. Come esordio "il babbo" non potè scegliere gara migliore ! Mi ritrovai in pochi giorni catapultato dal pratone vicino casa (all'epoca a Potenza piste erano quasi inesistenti) alla pista mondiale di Asti, dal girare sempre da solo o al massimo con qualche endurista ben più grande di me al competere con ragazzini talentuosi come Maddii, Tava, Trevaini già al loro secondo anno di competizioni, e per di
più la domenica un bel nubifragio rese la pista una bella morsa di fango rendendo il lavoro ancor "più facile". Nonostante tutto riuscii sorprendentemente a finire la mia gara al 5° posto riuscendo anche a salire sul podio !

Qual'è la cosa che ti ha colpito maggiormente ?

Faccio fatica a ripondere, nel senso che essendo "nato" e cresciuto agonisticamente quasi esclusivamente con l'attività nazionale, mi sono "adattato" di conseguenza a quell'ambiente.

L'attività nazionale è una tipologia di attività che ti forma molto sia come pilota ma sopratutto come persona. Vivendo in un ambiente, perché alla fine quella diventa la tua seconda casa, frequentato da ragazzini, piloti che di gas ne danno per davvero che molto spesso sei costretto ad inseguire, avendo in alcuni casi anche l'esempio e l'obbiettivo di raggiungere piloti stranieri con cui ci si ritrova a competere nelle attività extra nazionali.
Confrontandoti, già da tenera età, con tecnici e persone qualificate, impari a "volare basso", impari ad essere umile, a rispettare i tuoi avversari e le persone in generale.
Questa cosa, ahimè, qui da noi manca molto spesso a più di qualcuno non appena porta a casa la prima coppetta !! E poi, anche se quella è una cosa un pò soggettiva,
si impara a non sentirsi "arrivati", perché potrai vincere anche un titolo italiano, ma stai certo che al di fuori dei confini nazionali in quel preciso momento ci sarà qualcuno in grado di dartele di santa ragione !!



Risultato finale ottenuto (posizione di classifica campionato):
1° Camp. Regionale Campania Mx1
1° Camp. Regionale Basilicata UISP
1° Camp. Interregionale Ultracross.

Risultato migliore in gara(posizione e gara):
Avendo ottenuto 12 vittorie su 19 gare disputate mi viene un pò difficile rispondere. Pero sicuramente la gara da cui sono andato via più soddisfatto è stata la prima prova di Campionato Regionale Campania ad Acerra. Miglior tempo nelle qualifiche e 2° nella Mx1 dietro Felice Compagnone nonostante avessi ripreso gli allenamenti da sole 2 settimane a causa di un infortunio al ginocchio..

Risultato peggiore (posizione-gara e motivazione, p.e. caduta, rottura ecc):
Ripi, la parte centrale della stagione è stata veramente dura per me, ero semplicemente l’ombra di me stesso.

La tua gara più bella
(in assoluto, anche negli anni precedenti):
Pioraco (Macerata) 2004, primo anno in 125, 15 anni appena compiuti, combattere per la vittoria fino all’ultimo giro con piloti come Cappellini (all’epoca uno dei migliori nel Campionato Italiano Senior) ed arrivare davanti a piloti come Manzoni e Pellegrini, mi suscita ancora tante emozioni..

La tua gara più brutta
(in assoluto, anche negli anni precedenti):
Fermo 2006, Campionato Italiano Under 18. E' stata un’annata veramente brutta, piena di infortuni ma soprattutto psicologicamente ero a terra.
A conti fatti sei soddisfatto del tuo 2012 ?
Abbastanza.



Gara organizzata meglio (in tutta italia)
(se vuoi specifica anche perchè):
Acerra, pista curata in maniera maniacale (anche troppo) e orari rispettati.
Gara con organizzazione peggiore (in tutta italia) (in caso ci sia indicare la motivazione) :
...
Pista preferita:

Fermo.

Pista più vicina:
Tito (Pz).

Cosa miglioreresti nell'organizzazione delle gare?
Fresature, irrigazioni abbondanti dei tracciati ed il rispetto degli orari. Chi c’è c’è, chi non c’è non c’è.
Cosa miglioreresti nelle piste ?
La difficoltà. Ancora oggi tanti troppi pistini, ma ancora nessuna pista vera. Capisco il problema che le piste per funzionare devono essere fruibili da tutti gli appassionati, però non si può continuare ad avere timore di qualsiasi cosa che vada un po al di fuori del basilare. E in questo metto in mezzo salti, waves ma anche buche, canali ecc. Non si possono ancora oggi fare 300/400 km per trovare piste di un certo spessore !!





Quante volte a settimana vai in moto (media) ?
Beh dipende, quando ero piu “giovanotto” anche 4 volte. Negli ultimi tempi a causa della scarsità di risorse economiche e dell’aumento dei costi, al massimo 2 volte.

Ti alleni anche senza moto (palestra, corsa, ecc) ?
Si, a mio avviso la preparazione atletica è un aspetto spesso sottovalutato, ma fondamentale per chi vuole praticare sport, ed è per questo che ho deciso di far seguire i ragazzi della squadra da un preparatore atletico.

Obbiettivo/i per il 2013 ?
Per il 2013, vista l’impossibilità di ritornare a correre a livello nazionale (a meno di pagare belle cifre), ho deciso di non indossare più i panni di pilota e di dedicarmi esclusivamente alla scuola e al team. Notizia di qualche giorno fa, l’accordo con lo store FASCHION BIKE con il quale si è deciso di unire le forze e creare una nuova struttura con la quale verranno seguiti a livello regionale e non, molti giovani promettenti. Sicuramente non sarà facile per me stare fuori dalle gare, spero che i ragazzi riescano a non farmi sentire la nostalgia, magari a suon di vittorie !!

Considerazioni/ringraziamenti finali:
19 Gare, 12 primi posti, 2 secondi posti, 2 terzi posti, un quinto posto de un ritiro sono un buon bottino, tutto sommato una buona stagione che però non mi ha soddisfatto e questo è stato il motivo principale della decisione di smettere a meno del ritorno alla attività nazionale.







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